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Partenza dell'LHC 10-09-08
Postato il Sabato, 06 settembre @ 21:45:44 CEST di Fabio |
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Il mondo non finirà il 10 settembre...
Ai nostri lettori non sarà sfuggito il fatto che dalle pagine dei giornali, è stato dato ampio spazio alla notizia dell'imminente accensione dell'LHC, ovvero dell'acceleratore di particelle più grande e più potente costruito dall'uomo. Se non fosse stato per l'allarme lanciato dal prof. Otto E. Rössler su possibili conseguenze catastrofiche, questo evento forse sarebbe passato inosservato. C'è molto interesse in giro su ciò che accadrà il 10 settembre a Ginevra. Quello che la gente si chiede a più riprese è se questo esperimento può essere pericoloso per il pianeta. Gli addetti al settore ovviamente sono di parte e, se interrogati, non possono che rispondere in un certo modo. Secondo voi, dopo 6 miliardi di euro e 14 anni di lavoro spesi nella costruzione di questo mostro tecnologico vi potranno dire che c'è il rischio che si formi un buco nero che risucchi il pianeta? Loro sanno di questa possibilità, ma sono convinti che se si dovesse formare, finirebbe per scomparire secondo un processo chiamato evaporazione di Hawking. Senza entrare troppo nei dettagli, dobbiamo osservare che nessuno ha mai potuto "giocare" a distanza ravvicinata con un micro buco nero per cui, quello che sappaimo, è frutto di teorie mai sperimentate in un laboratorio prima d'ora. I difensori dell'LHC, affermano con una "strana" certezza che l'esperimento non comporterà nessun rischio. Nel dire ciò dimenticano che in fisica, l'ultima parola spetta all'esperimento e non alle teorie. Possono aver costruito le più belle ed affascinanti teorie che finora hanno azzeccato molte previsioni, ma se non sono mai state speriementate a quei valori di energia, potrebbero essere inutilizzabili. La loro ansia di accendere l'LHC e di verificare se le previsioni teoriche dei vari modelli fisici sono corrette (modello standard, teoria delle stringhe ecc.), potrebbe offuscare la loro lucidità su ciò che potrebbe accadere se le varie teorie fossero inadeguate a quei valori così alti di energia. Non sempre un modello matematico consente di estrapolare un fenomeno al di fuori degli intervalli già noti. Se la materia si comporta in un certo modo con degli urti a certi valori di energia, non è detto che la teoria preparata sui dati ricavati alle energie più basse sia valida anche ad energie più alte. E' pur vero, che se si osserva la teoria, le conseguenze logiche sembrano per forza quelle. Cioè, la probabilità che quelle teorie siano sbagliate a quei valori di energia è davvero piccola, ma finché l'esperimento non la conferma punto su punto, non potremo mai dirlo. Infatti i fisici hanno messo in piedi questo esperimento per colmare il vuoto di conoscienza a quei valori di energia, e per avere conferme sulle teorie attuali. Eppure, se intervistati, dicono che non c'è nessun rischio; si comportano come se l'esperimento fosse stato già fatto e parlano con certezze sperimentali che ancora non hanno. Ma cosa potrebbe accadere? Si potrebbe formare un micro buco nero che, se per assurdo non evaporasse come predice l'ipotesi di Stephen Hawking, potrebbe ingrandirsi sempre di più. I difensori dell'LHC controbattono dicendo che in natura si formano parecchi mini buchi neri dovuti alle collisioni ad alta energia che si verificano in modo naturale nell'universo e che addirittura attraverserebbero la terra in continuazione. La differenza con quello che potrebbero creare artificialmente è proprio questa: quelli naturali sono in movimento a grande velocità, quello artificiale rimarrebbe fermo nel laboratorio e potrebbe cominciare ad ingoiare la materia circostante se non evaporasse secondo il modello di Hawking. Al di là delle assicurazioni date dagli specialisti, è indubbio che un certo rischio esiste ed è rappresentato dalla possibilità che le loro previsioni teoriche siano sbagliate. Forse tra una decina d'anni, sperando di essere ancora qui insime al nostro pianeta, elogeremo questi fisici per aver rischiato e per aver permesso alla fisica di fare grandi passi in avanti ma oggi, guardando a quel lontano futuro, ci viene un leggero senso di preoccupazione. E se quel professore tanto denigrato avesse davvero ragione? Beh, in quel caso non sarà il 10 settembre la fine del mondo ma, stando alle sue ipotesi, avverrebbe verso gli ultimi mesi del 2012. Purtroppo, non potendo influire sul fatto che l'esperimento venga eseguito o meno, non ci resta che aspettare e sperare che le loro teorie siano esatte.
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