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27 novembre 2009 - La conferenza stampa che non c'è mai stata
Postato il Sabato, 28 novembre @ 00:47:20 CET di Fabio |
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Come ci aspettavamo, il 27 novembre è arrivato ed è anche passato, ma la presunta conferenza stampa di Barack Obama sugli alieni non c'è stata.
Sicuramente gli accaniti sostenitori della tesi ufologica penseranno ad un complotto, ad un ricatto o a minacce nei confronti di Obama, ma la verità resta un'altra. Questa conferenza stampa non era mai stata pianificata dalla Casa Bianca, per questo non c'è stata.
La causa di questo flop va ricercata nella fonte di questa notizia, ovvero in un programma che analizza le notizie in rete e poi tenta di fare delle previsioni. Certo è che bisognerebbe dire ai programmatori di questo software che ci sono "notizie" e "notizie" e ci sono "siti" e "siti". E' chiaro che se questo software pesca informazioni fra siti di dubbia attendibilità, il risultato è quello di spararle grosse.
Ammesso e non concesso che gli Stati Uniti possano essere in contatto con civiltà aliene, ma cosa ci potrebbe far pensare che il loro più illustre rappresentate lo comunichi al mondo intero mediante una conferenza stampa? Se gli Stati Uniti fossero in contatto con altre civiltà, condividerebbero questi contatti con il resto del mondo? La risposta è contenuta nell'assurdità di queste domande. Se fosse vera una cosa del genere, la notizia non verrebbe mai divulgata. Se fosse falsa, a maggior ragione non potrebbe essere divulgata, perché poi dovrebbero dimostrarla. Quindi, sia che fosse vera, sia che fosse falsa, non potrebbe essere resa pubblica in nessun caso. Questa semplice deduzione la può concepire un essere umano, ma non un computer che non si rende conto dell'assurdità di ciò che elabora.
Questi software, per quanto raffinati possano essere mancano ancora di un senso di praticità che solo un essere umano riesce ad avere. Non capiscono la differenza tra una cosa seria e una cosa detta per scherzo, tra una cosa plausibile ed una totalmente campata in aria.
Se la fonte di questa notizia fosse stata una persona fisica, probabilmente nessuno gli avrebbe dato credito, a meno che non fosse stato qualcuno dello staff di Obama. Ma vista che l'ha detta un computer allora molti hanno pensato che deve per forza essere vero.
Perché non impariamo a fidarci del nostro istinto e lasciamo stare i computer quando si tratta di prevedere il futuro? Solo perché eseguono dei lunghi e complessi calcoli che la maggior parte delle persone non capisce nemmeno, ciò non fa del computer e dei suoi programmatori un oracolo sul futuro. Anzi, la nostra mente è di gran lunga più sofisticata del computer. Se è vero che noi non sappiamo fare le cose che invece sanno fare i computer è pur vero che il computer non sa fare molte cose che invece sa fare il cervello umano. Il computer serve per semplificarci la vita assegnandogli quei compiti che per noi richiedono moltissimo tempo, ma non per sostituirci a noi e al nostro buon senso. Quindi, quando si tratta di immaginare il futuro, lasciamoci prima guidare dal nostro istinto.
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