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    Neutrini più veloci della luce?
    Posted by Fabio on Venerdì, 23 settembre @ 00:26:09 CEST
    FISICA RELATIVISTICA
    La notizia è di quelle d'effetto, ma sarà vero? Esiste davvero qualcosa che può superare la velocità della luce? Oppure Einstein continua ad avere ragione?
    Che cosa hanno misurato fra il CERN di Ginevra e i Laboratori del Gran Sasso?


    La notizia è apparsa su diversi giornali e riportano a pieni titoli una notizia azzardata, ovvero che con questi esperimenti vengono rimessi in discussione i postulati di Einstein sulla invalicabilità della velocità della luce.
    Ma prima di saltare alle conclusioni cerchiamo di capire che cosa hanno misurato.
    Sappiamo che a Ginevra è in funzione il più grande acceleratore di particelle del mondo: l'LHC.
    All'interno di questo acceleratore vengono fatti scontrare nuclei pesanti ad alta energia.
    Da queste collisioni emergono numerose particelle, fra cui i neutrini.
    Questi ultimi, in particolare, hanno la proprietà di poter attraversare la materia interagendo con essa davvero poco.
    Ciò vuol dire che un flusso di neutrini emessi dall'LHC può viaggiare attraverso la roccia per centinaia di chilometri senza subirne alterazioni.
    Un fascio di questi neutrini è stato volutamente orientato verso i laboratori del Gran Sasso per far sì che i rilevatori di neutrini possano carpire i segnali di quei neutrini che provengono dall'LHC. Veniamo al dunque...
    cosa hanno misurato.
    Ciò che è stato misurato è il tempo che è intercorso fra l'emissione dei neutrini e il tempo in cui sono stati rilevati i neutrini nel laboratorio del Gran Sasso.
    Poiché era conosciuta l'esatta distanza fra i due siti, si sono accorti che rispetto al tempo teoricamente atteso c'era un anticipo di 60 nanosecondi.
    Questo implica che i neutrini sembrano aver viaggiato ad una velocità superiore a quella della luce.
    In realtà, questa differenza è molto contenuta, tant'è che lungo i 732 Km di percorso sembrano aver guadagnato un vantaggio rispetto alla luce di circa 18 metri. Tali misurazioni sono state ripetute a lungo, ricontrollate più volte per escludere errori di misura, ma alla fine gli autori di questa ricerca hanno deciso di pubblicarla.
    La conseguenza immediata sembra suggerire una cosa banale ed alquanto scontata.
    Einstein aveva torto, la luce può essere superata! Però prima di sparare a zero contro la relatività resta da chiedersi se ciò che si è misurato corrisponde a ciò che successo davvero.
    Non possiamo negare l'evidenza ovviamente; se le misure forniscono quei risultati, evidentemente sono corretti, ma l'interpretazione che ne viene fuori è corretta? Secondo noi di Fisicamente.it no! Niente può superare la velocità della luce, e la teoria di Einstein resta perfettamente valida.
    Ma allora perché questi neutrini guadagnano 18 metri su un tragitto di 732 Km? La risposta, secondo noi, non può essere data secondo i modelli attualmente in voga, ma occorre un modello particellare più adeguato.
    Noi di Fisicamente.it siamo al lavoro in questa direzione da molto tempo, ma negli ultimi mesi abbiamo fatto passi da gigante e il modello da noi concepito può dare una spiegazione anche a fenomeni di questo tipo in modo semplice e lineare.
    I neutrini, per arrivare al Gran Sasso, come abbiamo già detto devono attraversare la roccia, la terra e così via.
    In ultima analisi devono passare attraverso la materia.
    E' qui che per noi succede qualcosa di non ordinario.
    I nuclei con i quali interagiscono hanno per il nostro modello una struttura a doppio vortice e schiacciano lo spazio tempo al loro interno.
    Quindi ogni qualvolta che un neutrino passa attraverso un nucleo atomico è come se passasse attraverso una scorciatoia, guadagnando così un qualcosa in più che su pochi atomi è impercettibile.
    E' chiaro che quando questa cosa si ripete su molti atomi distribuiti su un percorso di 732 Km, queste nanoscopiche scorciatoie sommano i loro effetti per dare una differenza pari a quei 18 metri di vantaggio rispetto alla luce.
    Cosa hanno scoperto dunque? Secondo noi di Fisicamente.it hanno scoperto che i nuclei al loro interno comprimono lo spaziotempo e che i neutrini ci passano proprio in mezzo subendo un'apparente incremento di velocità. Questo e molto altro ancora è in grado di spiegare il modello su cui stiamo lavorando e che sarà il cuore principale del nostro libro intitolato "Il Sotterraneo di Ferro di Werner" e che speriamo di pubblicare entro giugno 2012.
    Di certo non hanno scoperto che la luce è un limite superabile! Se così fosse stato, la teoria della relatività non avrebbe resistito un secolo come invece ha fatto egregiamente, passando indenne da verifiche e controverifiche.
    Prima di gridare alla notizia sensazionalistica ci si dovrebbe fermare a pensare alle spiegazioni più semplici...


    Leggi anche l'altro articolo correlato.

    Nota: Qui di seguito il do*****ento sull'esperimento.
    Clicca qui per visualizzare il do*****ento
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    FISICA RELATIVISTICA

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